Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento si organizzano soggiorni all'insegna della naturalita', ospiti in una casa restaurata con i principi della bioarchitettura, usando materiali ecologicamente puliti. In uno scenario di natura incontaminata si avra' la possibilita' di venire in contatto con la vita quotidiana di una piccola comunita' di pastori e contadini delle montagne intorno Rofrano e Laurino. Nel programma di accoglienza e' prevista la partecipazione ad attivita' rurali quali la panificazione, la cagliatura artigianale del formaggio e la coltivazione biologica della terra. saranno organizzate escursioni in montagna nella zona del Massiccio del Cervati con guide naturalistiche qualificate che metteranno a disposizione la loro conoscenza del territorio per favorirne una fruizione corretta ed ecologica. IL PANE: dal chicco di grano al profumo del pane Il grano antico, prezioso patrimonio di tutta l'umanita'. il ciclo del grano: dalla semina alla cura colturali, la mietitura, la trebbiatura, la manipolazione ed infine alla trasformazione della farina di pane con tecniche di lavorazione di tipo tradizionale. Degustazione del buon pane e delle pizze paesane. Visita di una vecchia aia per la trebbiatura del grano con i buoi. LA RURALITA' La pastorizia: il latte e la caseificazione di tipo artigianale. Forme di allevamento naturale degli animali per il loro benessere e la nostra salute. Sapienza manuale e produzione artigianale degli oggetti di uso quotidiano; filatura della lana; intreccio di cesti e fascedde; intaglio di cucchiare in legno. La Carosella di Pruno Il grano Carosella è un seme antico, sopravvissuto alle manipolazioni genetiche, che un tempo si coltivava in molte zone del Cilento e del Sud Italia. Probabilmente il suo nome deriva dalla volgarizzazione del termine cariosside, che sta ad indicare il chicco secco di grano ancora rivestito dalle glumelle.Altra ipotesi consiste nel riconoscere la radice comune fra “Caruso” ( nella tradizione siciliana ragazzo con la testa rapata) e carosella ( piccola testa-seme rapata, liscia); allo stesso tempo esiste un’analogia tra la spiga del grano, che risulta carosata in quanto presenta delle ariste corte sulla sommità della stessa e il termine caruso.
Il frumento è sempre stato simbolo dell’abbondanza e lo testimonia il fatto che ancora adesso nel gergo popolare il termine grano-grana è considerato sinonimo di denaro: il peso medio di un suo chicco fu addirittura la base per misure, come il grano dei farmacisti e dei commercianti di pietre preziose.
Grano si chiamava una moneta di argento e di rame fatta coniare da Ferdinando d’Aragona nel regno delle Due Sicilie, che equivaleva idealmente alla seicentesima parte di un’oncia d’oro.
E se il grano è denaro, dove si poteva riporre se non in un carosello (piccolo caruso, termine della lingua napoletana, che sta ad indicare un salvadanaio di creta, a forma di testa, ed anche a forma di grano con il germoglio apicale ) |